Ascoltare nel Canto, come farlo e perchè - Eufonicamente
Canto ed Ascolto Attivo

Come Migliorare nel canto grazie all'ascolto

“Cantiamo con le nostre orecchie”

Dr. Alfred Tomatis

Nella musica, essere in grado di ascoltare e capire quello che stiamo ascoltando non è solo importante, è una parte fondamentale dell’apprendimento.

Parlando dell’uso della voce si parte dal bambino che imita la voce di mamma e papà e si arriva ai cantanti che, per diventare professionisti, devono affrontare esami di ear training (allenamento dell’udito) e di ascolto attivo.

Anche chi canta per passione o si sta affacciando da poco al mondo della musica può ovviamente trarre grandissimi benefici dall’ascolto, pronto a capire come?

Riuscire a cantare senza sforzare la voce, impariamo come fare.

Ascoltarsi per migliorarsi

Per poter migliorare la propria resa nel canto e nella musica, ascoltare e riascoltarsi attivamente è molto importante.

Prima di passare alle tecniche però, capiamo meglio cosa significa ascoltare attivamente.

Che cos’è l’Ascolto Attivo?

La definizione di ascolto attivo è molto semplice.
Significa che tutto quello che stai facendo è ascoltare.
Significa isolarsi, anche solo per qualche minuto, da tutte le possibili distrazioni: siano esse il video musicale, suoni dell’ambiente che ci circonda o il gatto che ci chiede di essere accarezzato.

Chiudi gli occhi e rilassati, devi solo ascoltare.

Con questa idea in mente passiamo ora a lavorare sulle tecniche di ascolto per migliorare le nostre performance.

Per ascoltare attivamente rilassati, chiudi gli occhi e concentrati.

Registrati!

Dopo aver imparato (magari ancora non perfettamente) la canzone su cui stai lavorando, puoi iniziare a registrarti, vedrai che è il metodo più rapido per progredire nel tuo percorso di allenamento vocale.

Non servono marchingegni complicati o microfoni molto costosi, per iniziare può bastare anche il microfono del tuo telefono o quello integrato nel computer o nelle cuffie.

Esistono comunque dei buoni prodotti sul mercato con un costo basso che permettono di iniziare a registrarsi senza spendere molto. Su questo argomento prepareremo presto una guida per aiutarvi a registrarvi al meglio.

Riascoltati

Una delle domande che più frequentemente ci si pone la prima volta che ci si riascolta è: “Davvero la mia voce suona in questo modo?”.

È normale percepire la propria voce in modo differente rispetto a quanto siamo abituati a sentire: il nostro corpo ed in particolare le ossa trasmettono la nostra voce dall’interno, rendendola così diversa rispetto a quella percepita dall’esterno.

Non spaventiamoci per questo, ci basterà qualche ascolto e ci abitueremo al suono della nostra voce, potendola ascoltare ed apprezzare senza particolari problemi.

 

Cosa è andato bene nella tua registrazione?

Una cosa che si tende a dimenticare inizialmente è relativo a cosa ha funzionato nella nostra registrazione, si tende a concentrarsi da subito sui difetti, senza pensare al fatto che su tanti passaggi musicali magari siamo stati davvero bravi!

Un ottimo esercizio per non essere ipercritici è quello di notare, prima di tutto, i lati positivi della nostra registrazione.

 

Cosa senti nella registrazione che potrebbe essere migliorato?

Cerca di identificare quello che, a tuo parere, potrebbe essere migliorato nella registrazione che hai fatto. Sperimenta e ricordati che stiamo lavorando sulla tua capacità di ascolto, quindi anche se senti molti errori non preoccuparti!

Ci sono tanti aspetti che si possono migliorare e, con calma, possiamo affrontarli tutti.

Partiamo con il controllare le sbavature legate a problemi legati alla nostra componente fisica.

Cantare da seduti modifica molto il modo in cui usiamo il nostro corpo, controlla di essere comodo ma ben saldo!

Ascoltiamo il nostro corpo

Se durante l’ascolto notiamo che, ad esempio, non riusciamo a concludere una frase, forse è il caso di chiederci se stiamo respirando nei punti giusti della canzone e se stiamo utilizzando il giusto apporto d’aria.

Riusciamo a prendere aria in modo rilassato? Sosteniamo bene il nostro fisico durante il canto?

Se stai lavorando con un insegnante, chiedi a lui come migliorare questa tecnica, esistono molti metodi!

Noi ne abbiamo descritto uno in QUESTO ARTICOLO.

 

Hai problemi di intonazione?

Nel caso in cui invece il tuo problema principale sembra essere legato all’intonazione ma ti sembra di utilizzare correttamente il respiro ed il sostegno, prova prima di tutto a controllare il tuo viso ed il tuo collo.

Per questo potrebbe essere molto utile registrarsi davanti ad uno specchio oppure registrare audio e video insieme e riascoltarsi riguardandosi.

Nel momento in cui ascolti un passaggio che proprio non va come dovrebbe, prova a controllare una di queste cose:

  • Hai la mandibola contratta?
  • Il mento ti sporge in fuori?
  • La tua bocca si sta aprendo in senso verticale o orizzontale?
  • Il tuo collo è ben dritto e rilassato (o si vedono delle vene crescere con la tensione)?

Cercando di osservare questi fattori e ricantando quel passaggio ponendo l’attenzione su un particolare alla volta avrai la possibilità di capire se il tuo problema di intonazione è relativo ad un uso non perfetto della componente fisica.

Se invece non ti sembra legato ad uno o più dei fattori qui sopra, è il caso di passare alla componente di ascolto più sottile.

Ascoltare e replicare

Riascoltati la versione originale e concentrati sull’intonazione del cantante. Se è un buon cantante e canta intonato, potrai usarlo come linea guida per lavorare sulle note che ti sembra di sbagliare.

Non sempre è una sola nota (presumibilmente quella più acuta) a creare il problema, potrebbe essere il percorso per arrivarci, quindi le note che la precedono. Basta usare un po’ di attenzione e di concentrazione!

Un esercizio molto interessante può essere quello di utilizzare un software per creare una versione con auto-tune della propria voce. Cantare sopra di noi intonati ci aiuterà ancora di più rispetto a cantare con il cantante originale della canzone!

Non è solo l’intonazione ad essere coinvolta ovviamente, ma anche il timing, il testo, la divisione delle parole. Prova a concentrarti su una sola di queste variabili alla volta, in modo da lavorarla al meglio, prima di passare al prossimo particolare da lavorare con un ulteriore ascolto.

Passiamo ora a parlare della terza componente fondamentale da esaltare grazie all’Ascolto Attivo: la componente emotiva.

Replicare sè stessi dopo aver corretto le imprecisioni è un grandioso metodo per migliorare.

Cerchiamo una Connessione Emotiva, con l’ascolto

Ci sono canzoni in cui la farà da padrone la componente fisica, in altre bisognerà stare molto attenti all’intonazione o al testo, ma lavorare sull’emotività ti permetterà anche di risolvere tanti problemi che tu pensavi essere fisici o tecnici.

Ti lascio un esercizio da provare: immagina, mentre ti riascolti, di non essere tu il cantante, bensì un’altra persona.

Questo cantante sta esagerando con il coinvolgimento emotivo? Oppure sembra un po’ piatto da quel punto di vista?

Sperimenta e prova a registrare varie versioni con varie intensità emotive.

La componente emotiva funziona un po’ come collante delle prime due.

Se la parte fisica e quella mentale iniziano a funzionare bene, è il momento di lasciarsi andare e godersi a livello emotivo la canzone, questo farà la differenza nel risultato finale.

Quando stai provando un brano, buttati ed esagera con le tue emozioni. Riascoltandoti capirai cosa ha funzionato.

Inserisci nella tua routine l’Ascolto Attivo delle tue registrazioni

Ascoltare richiede allenamento, ed il modo migliore per praticare questo allenamento è farlo ogni volta che ci mettiamo a cantare.

Se dopo una registrazione dedichiamo qualche minuto di calma a riascoltare quanto abbiamo appena creato, riusciremo a migliorare più velocemente e più intensamente rispetto al solo cantare e ricantare una canzone.

Come abbiamo già accennato, ascoltarsi all’inizio può essere scioccante o molto difficile, e lo è per tutti.

Per questo motivo prova a essere onesto e gentile con te stesso. Se ci sono degli errori che riesci a percepire, probabilmente sarà necessario lavorarci sopra, ma questo non significa affatto che tu non sia in grado o che tu non abbia le capacità di cantare.

Prendi tutte le critiche, soprattutto quelle che ti rivolgi da solo, con gentilezza e cerca sempre di sottolineare cosa è andato bene nella registrazione.

Non pensare che un errore che fai sia indice del fatto che tu debba smettere di cantare, al contrario usalo come stimolo per cercare di capire come mai non riesci.

Dobbiamo essere degli esploratori di noi stessi e scoprire la causa che ci fa sbagliare, piuttosto che dei giudici che ci puniscono per aver sbagliato.

Ricordiamoci che la perfezione non esiste, e se esistesse sarebbe terribilmente noiosa.

Vuoi migliorare la tua voce?

Registra un audio ed inviaci la tua registrazione, riceverai una valutazione gratuita a riguardo.

Ok, ci provo!

Effetto Tomatis

Per dare credito a quanto esposto qui sopra, esiste una spiegazione scientifica che abbiamo accennato nell’introduzione.

Il Dr. Tomatis, otorinolaringoiatra francese nato nel 1920, ha dedicato la sua vita al rapporto presente fra cervello, orecchio e voce.

Nato in una famiglia di musicisti (sia il padre sia il nonno erano affermati cantanti lirici), una volta specializzato ha avuto come primi clienti dei colleghi del padre affetti da alcuni problemi vocali.

Grazie ai suoi studi, poi confermati da altri esperti, ha scoperto che la voce tende ad includere solo i suoni che il nostro orecchio riesce a sentire.

Da questa scoperta ne sono scaturite molte altre che hanno portato il dottor Tomatis a riformulare le nostre conoscenze sul funzionamento del nostro orecchio e dell’influenza dell’ascolto non solo nella produzione di suoni ma anche sullo sviluppo del linguaggio, sulla durata dei nostri momenti di concentrazione, sulla comunicazione, sul linguaggio scritto e sulle nostre capacità di imparare.

Vista la complessità e la vastità dell’argomento, per ora noi ci fermiamo qui, rimandando al futuro degli approfondimenti a riguardo.

 

Esibirsi, Senza stress

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Lasciaci le tue informazioni, potremo fissare un incontro per capire insieme se possono esserti utili delle lezioni individuali, anche per migliorare le performance nel tuo coro!

    Conclusioni

    L’ascolto attivo della nostra voce registrata ha un impatto molto forte sulla nostra capacità di migliorarci come cantanti e dovrebbe essere parte integrante del nostro progetto di diventare cantanti migliori di quanto già non siamo.

    Per questo motivo registrare la propria voce mentre cantiamo e riascoltarla non solo ci è di aiuto, ma può essere necessaria a superare dei problemi sui quali rischieremmo altrimenti di restare bloccati per molto.

    Oltre a registrare la propria voce è sicuramente molto utile registrare anche un video di noi che cantiamo, per lavorare ancora più a fondo sulla nostra figura e sulla nostra performance.

    Francesco Pini

    Insegnante di Canto Moderno e Canto Corale

    Appassionato fin dall’adolescenza alla musica, studia per più di 10 anni Canto Moderno, arrivando al diploma presso Nam Milano.
    Si avvicina al Canto Corale e ne rimane folgorato.
    Dirige alcuni cori moderni in provincia di Como e Varese.

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      • Cantù (CO)
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